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Conclusioni


 

Nuove tecnologie per il Web:

XML eXtensible Markup Language



Conclusioni

Conclusioni

L’enorme sviluppo di Internet degli ultimi anni ha creato un interesse sempre maggiore verso questa tecnologia. Sempre più persone utilizzano la rete per lavorare, comunicare, giocare, comprare, cercare informazioni di ogni genere. Grazie alla sua interfaccia attraente e amichevole, il World Wide Web è lo strumento di Internet più utilizzato. La grande eterogeneità dei servizi che deve fornire, ha messo in crisi l’HTML, il linguaggio utilizzato per condividere le informazioni nel WWW. L’origine di tale crisi è da ricercarsi nel fatto che l’HTML è un linguaggio non estensibile e quindi incapace di adattarsi a tutti i compiti che è chiamato a risolvere. Per questo motivo è stato creato un nuovo linguaggio, l’XML, che ha come punto di forza proprio la capacità di essere estensibile, quindi di permettere ai progettisti di documenti di gestire fonti multiple di dati e di creare ambienti personalizzati per tipi speciali di dati.

L’analisi svolta ha riguardato i seguenti punti:

  • L’importanza dell’XML: partendo dai limiti dell’HTML, si è cercato di capire quali sono i punti di forza dell’XML, e come questo linguaggio potrebbe risolvere molti dei problemi presenti nel Web.
  • Le basi dell’XML: dalla specifica del linguaggio si è cercato di capire come costruire e utilizzare nel Web documenti XML.
  • L’utilizzo del linguaggio XML: dalla definizione di metalinguaggio si è cercato di capire come ampliare i documenti XML con altri linguaggi derivati quali l’XLL, l’XSL e l’XML-Data.
  • Le applicazioni dell’XML: sono state studiate due applicazioni che si basano sull’XML: il CDF e lo SMIL.

Dall’analisi svolta sono emersi i seguenti importanti fattori:

  • La semplicità del linguaggio XML: le descrizioni della sintassi nella specifica XML utilizza una grammatica formale concisa, semplice da capire e facile da trasformare in codice di programmazione.
  • La semplicità dei documenti XML: il concetto di documento ben formattato consente l’immediata comprensione della struttura dati presente nel documento stesso. L'estensibilità dei tag permette di comprendere in modo semplice e intuitivo il significato dei dati presenti nel documento. Questi due aspetti sono molto utili sia per le applicazioni che per gli sviluppatori software.
  • La semplicità degli strumenti software XML: il software XML menzionato in precedenza è tutto scritto in Java. Questo semplifica molto la codifica di tali strumenti; inoltre, visto l’ambiente in cui si trovano ad operare, è molto importante che la dimensione sia contenuta (si pensi infatti ad un applet Java che deve essere scaricato assieme al dati). Pur essendo gli strumenti analizzati molto semplici, è prevedibile che in futuro anche applicazioni più complesse rimangano aderenti a questa filosofia.

È chiaro allora che il grosso punto di forza del linguaggio rispetto ad altri dello stesso tipo è la sua grande semplicità. Questo non è un caso visto che l’XML è un sottoinsieme dell’SGML, linguaggio molto potente e flessibile, ma anche molto complicato e difficile. L’XML unisce la potenza e la flessibilità dell’SGML, con la semplicità e la facilità d’uso.

Le classi di applicazioni che trarranno il maggior beneficio dall’XML sono lo scambio dei dati e la costruzione di pagine Web.

Questo nuovo linguaggio avrà probabilmente un impatto deciso nel campo di Internet nel prossimo futuro e cambierà completamente lo scenario a cui gli utenti sono ora abituati.

INTRODUZIONE

1.1 Origine e obiettivi

1.2 Relazioni tra XML e altri linguaggi

1.2.1 Relazione tra XML e SGML

1.2.2 Relazione tra XML e HTML

1.3 Le proprietà dell’XML

1.4 L’XML e il Web

1.4.1 Database eterogenei

1.4.2 Processi distribuiti

1.4.3 Viste differenti

1.4.4 Motori di ricerca

2. STRUTTURA E SINTASSI

2.1 Struttura logica del linguaggio XML

2.2 Struttura fisica del linguaggio XML

2.3 Sintassi XML

2.3.1 Apertura e chiusura dei tag

2.3.2 Attributi

2.4 Documenti XML validi e ben formati

2.4.1 Documenti validi

2.4.2 Documenti ben formati

3. DEFINIZIONE DEL TIPO DI DOCUMENTO (DTD)

3.1 Struttura della DTD

3.2 Creazione di una DTD semplice

3.3 Dichiarazioni di elementi

3.4 Tipi di Dati

3.5 Simboli relativi alla struttura

3.6 Attributi

3.7 Entità

3.8 Le parole chiave IGNORE e INCLUDE

3.9 Istruzioni di elaborazione.

3.10 Commenti

3.11 DTD esterne

3.12 Vocabolari

3.13 Spazi dei nomi XML (XML Namespace)

3.13.1 Creazione di nomi univoci tramite gli spazi dei nomi XML

4. AMPLIARE I DOCUMENTI XML

4.1 XSL: l’XML con i fogli di stile

4.1.1 Nozioni fondamentali sul linguaggio XSL

4.1.2 Componenti del linguaggio XSL

4.1.3 Fogli di stile XSL

4.1.4 Utilizzo dei modelli

4.1.5 Visualizzazione degli elementi di output

4.1.6 Estrazione dei dati dall’XML

4.2 XLL: Collegamenti con il linguaggio XML

4.2.1 XLink: il sistema per i collegamenti XML

4.2.2 Collegamenti semplici nell’XML

4.2.3 Collegamenti estesi nell’XML

4.3 XPOINTER

4.3.1 Concetti fondamentali relativi al linguaggio XPointer

4.4 XML-Data

4.4.1 Gli obiettivi di XML-Data

4.4.2 Linguaggio schema XML-Data

4.4.3 Struttura del documento dello schema

4.4.4 Dichiarazioni del tipo di elemento

4.4.5 Dichiarazioni del tipo di attributo

4.4.6 Tipi di dati

4.4.7 Funzionamento degli schemi

(esempio file xml/xsl)

5.1 Channel Definition Format (CDF)

5.1.1 Webcasting (tecnologia push)

5.1.2 Struttura di un file CDF

5.1.3 Utilizzo del file CDF

5.1.4 Esempio di un canale

5.2 Synchronized Multimedia Integration Language (SMIL)

5.2.1 Struttura di SMIL

5.2.2 Stile parallelo

5.2.3 Stile in sequenza

5.2.4 Specifiche dell’impostazione

5.2.5 Switching

5.2.6 Esempio SMIL

(esempio file smil)

Conclusioni

Strumenti software

A.1 Il processore XML

A.2 Il parser Msxml

A.3 Panorama del software

A.4 Esempio di file XML

(esempio file xml/xsl)

Bibliografia